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Multimedialità: questo termine, già presente, nel mondo analogico, indica un sistema di diffusione di un contenuto basato sull'impiego di diversi media.
Viene usato anche nell'accezione di "contenuto multimediale", a indicare l'uso di più linguaggi : testo, audio, grafica, video.
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Crossmedialità: è una modalità di comunicazione e distribuzione dei contenuti che, partendo da una piattaforma principale, tende ad "adattarsi" o ad "allungarsi" su altri media. Contenuti e servizi vengono diffusi in maniera multipla e trasversale attraverso mezzi o device diversi (tv, web, dispositivi mobili...), adattando il formato secondo le caratteristiche di ciascun mezzo o device di fruizione. Quasi tutti gli editori stanno abbracciando, in varia misura, il cross-media, abbinando al proprio core-business (produrre programmi tv, pubblicare libri, creare videogiochi...) l'esplorazione di altri media.
Cross-media può essere:
- supportivo: i diversi media si integrano, completandosi a vicenda;
- competitivo: ciascun medium sviluppa una o più varianti dei contenuti del progetto, trovandosi anche in competizione con gli altri;
- onnivoro: un mezzo di comunicazione prevale nettamente sugli altri, distribuendo contenuti e imponendo un immaginario di riferimento.
Sul versante della domanda, per fruizione cross-mediale si intende comunemente il consumo di un contenuto utilizzando media diversi anche contemporaneamente (fruizione multitasking).
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Transmedialità: si distingue dalla crossmedialità principalmente perchè il contenuto viene ideato, progettato per la fruizione attraverso vari media o device già dal momento del concepimento. Comprende quindi creazione, distribuzione, fruizione, monetizzazione dell'intero processo. A seconda degli obiettivi di comunicazione, può essere individuato un media prevalente. La transmedialità, quindi, sembrerebbe rappresentare maggiormente un'architettura, un progetto di comunicazione incentrato su narrazioni multiple sinergiche e intergrate. Dal punto di vista della domanda, il consumatore transmediale viene ingaggiato dalla narrazione e assume un ruolo attivo nella creazione di frammenti di storia attraverso vari canali mediatici, confronta le proprie osservazioni nei gruppi di discussione online e collabora per creare un'esperienza di intrattenimento più intensa. La comunicazione transmediale, quindi, muovendosi attraverso diversi tipi di media, crea dei "punti di entrata" attraverso i quali l'utente può immergersi completamente nella narrazione che viene arricchita, ad ogni passaggio, con nuove e distinte informazioni relative all'esperienza dell'utente stesso.
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Multicanalità: termine utilizzato con maggior frequenza con l'avvento del digitale, a fronte della proliferazione del numero di canali all'interno dei media classici (vedi Tv), sta ad indicare l'erogazione di un contenuto e/o di un servizio attraverso diversi canali di comunicazione in senso allargato, includendo cioè anche quelli "fisici" come i punti vendita.
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Crosscanalità: sinonimo di crossmedialità viene maggiormente utilizzato a seguito della diffusione della digitalizzazione, quando il termine "canale" riferito al sistema dei media sostituisce il termine "veicolo".
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Transcanalità : sinonimo di transmedialità, sia relativamente alla distribuzione di contenuti (fronte offerta) sia relativamente alla fruizione (fronte domanda).
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