MOVIE'S TEKNOWLEDGY

A Torino il cinema guarda al futuro
L’incontro “Movie’s Teknowledgy” ha riunito i protagonisti del cinema italiano - esercenti, produttori e distributori del circuito Sipra - nella sede del Centro di Ricerche e Innovazione Tecnologica della Rai per una giornata di analisi e riflessioni sul futuro del cinema.   

 

 

L’incontro è stato introdotto dal presidente di Sipra Roberto Sergio, che ha dato il via agli interventi.

Il compito di fotografare l’evoluzione e la percezione sociale del cinema nei nostri anni è stato affidato alla sociologa Monica Fabris, che ha evidenziato la vitalità di questo mezzo: dal 1993 a oggi, c’è stata una crescita costante della platea di italiani che sono andati almeno una volta al cinema durante l’anno. Grazie alla digitalizzazione, inoltre, il cinema ha trovato nuove forme espressive, nuove autorialità, nuovi circuiti e nuovi pubblici. Negli anni non è invece cambiata l’esperienza del cinema: chi entra nelle sale continua a cercare evasione, emozioni e un “tempo sospeso in un ambito protetto e condiviso”.

Nel corso della giornata esercenti, produttori e distributori, tra cui lo storico Fulvio Lucisano e il neo-presidente dell’Anec Lionello Cerri, hanno potuto sperimentare in anteprima le nuove tecnologie che rivoluzioneranno la visione sul piccolo e grande schermo e che nel giro di un decennio diventeranno standard di mercato.

Luigi Rocchi, direttore Strategie Tecnologiche Rai, ha aperto una finestra sull’innovazione tecnologia intesa come “driver di importanza capitale per competere su mercati sempre più globali”. Gli sviluppi dell’alta definizione e dell’interazione imporranno televisori e proiettori cinematografici sempre più smart, cioè connessi ad internet e capaci di applicazioni evolute sul modello degli smartphone, e definiti, ovvero con una capacità rappresentativa della realtà sempre maggiore. Si andrà verso schermi sempre più grandi, verso il 4k e l’8k, che equivale ad una risoluzione sedici volte maggiore all’attuale HD, e verso il 3D senza occhialini. Su tutti questi fronti tecnologici la Rai è in primissima linea a livello internazionale.

Il percorso storico sui progressi di televisione e cinema con cui Alberto Morello, direttore del Crit, ha aperto il suo intervento è servito come base per illustrare i trend di sviluppo globali. Di pari passo con l’evoluzione della fruizione di tv e cinema, si andrà verso un broadcasting sempre più multimediale e mobile e verso una produzione sempre più oltre l’HD e strutturata su tre dimensioni. La tecnologia che permetterà la visione in 3D senza occhialini è già in studio, anche se probabilmente richiederà una decina d’anni prima di imporsi sul mercati. Ultima innovazione “made in Rai”: il sistema microfonico 3D-VMS, primo e unico al mondo in grado di effettuare lo “zoom audio” in modo dinamico.

Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema, ha invece illustrato gli eccellenti risultati ottenuti dal servizio pubblico in campo cinematografico: “Il 2011 è stato probabilmente l'anno più importante della storia di Rai Cinema in termini di risultati, di presenze ai festival e premi ottenuti”. I film distribuiti dalla 01 Distribution hanno incassato oltre 73 milioni di euro al box office e la società è il quarto distributore in Italia. Nonostante il mercato abbia subito una contrazione del 10% nell’ultimo anno, 01 è riuscita ad aumentare la propria quota di mercato di 2,5 punti percentuali arrivando all'11,2%. Dalla nascita ad oggi Rai Cinema ha contribuito a realizzare 350 film, di cui 164 tra opere prime e seconde, e 130 documentari, investendo in totale nella produzione oltre 450 milioni di euro. Le società del settore con le quali ha collaborato sono oltre 200 e almeno 320 i registi. L’obiettivo di Rai Cinema rimane quello di raggiungere tanti pubblici diversi raccontando tante storie e punti di vista differenti attraverso tutte le piattaforme di veicolazione dei contenuti disponibili”.

Lo stato di salute e le prospettive future del cinema italiano e internazionale sono state infine riassunte, nelle conclusioni, dal direttore generale di Sipra Nicola Sinisi che, partendo dai dati di un recente studio della prestigiosa Screen Digest, ha analizzato vent’anni di cinema e mostrato come, dal 1996 al 2015, esclusi brevi periodi anti-ciclici, sia possibile evidenziare una complessiva crescita in termini di spettatori, di box-office e di investimenti pubblicitari. Nel dettaglio, gli spettatori nel mondo mostrano un andamento costante, 7 miliardi ogni anno, nonostante la concorrenza di mezzi audiovisivi sempre più in espansione; la sola Europa occidentale viaggia verso il miliardo di spettatori e, a partire da quest’anno, l’affluenza tornerà a salire anche in Italia. Dal punto di vista degli incassi, l’Europa ha sorpassato nel 2010 il botteghino storicamente più forte degli Usa e crescerà ulteriormente, superando i 10 miliardi di dollari e conservando negli anni a venire il primato mondiale. L’Italia in tutto questo vedrà il botteghino stabilizzarsi intorno al miliardo di dollari.

Sinisi ha quindi offerto una panoramica sul circuito Sipra, 532 schermi, unico sistema interamente digitalizzato in Italia, copertura nelle 15 più importanti regioni italiane, primato assoluto nelle grandi città, nel Lazio e in Lombardia: un insieme di sale completo ed equilibrato, grazie ad un’ottima media schermo e a un mix bilanciato di multiplex e salotti metropolitani. La gestione in stile Rai rappresenta il plus finale: una sicurezza in termini di affidabilità e attenzione ai dettagli.

             

 

   

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La Repubblica di Torino – 1° febbraio Guarda il servizio del Tg1  
La Stampa di Torino – 1° febbraio Guarda il servizio del Tg3
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Eduesse – 15 febbraio  
Il Giornale dello Spettacolo – 31 gennaio2 febbraio  
Primissima – 31 gennaio  
Pubblicità Italia – 15 febbraio  
Pubblico Today – 30 gennaio, 2 febbraio  
Today Pubblicità – 1° febbraio  

 

 

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