A “Lebanon” il Leone d’Oro

La 66. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica si è conclusa sabato 12 settembre 2009.


I premi sono stati assegnati nel corso della serata di gala che si è svolta nel Palazzo del cinema del Lido di Venezia, con Maria Grazia Cucinotta nel ruolo di madrina.


A vincere il Leone d’oro è il film diretto dall'israeliano esordiente Samuel Maoz, “Lebanon”, ambientato, nella prima guerra del Libano, nel giugno 1982.
Il Leone d’Argento per la miglior regia a Shirin Neshat con “Women without men”, visionario e "politico" affresco dell'Iran anni Cinquanta.
Il Premio Speciale della Giuria è andato alla commedia culinaria “Soul kitchen” di Fatih Akin, che aveva vinto già la Palma d’oro a Cannes con “Ai confini del Paradiso”.


Niente da fare per l’Italia che aveva ben quattro film in concorso. Sono rimasti a bocca asciutta “Baarìa” di Giuseppe Tornatore e “Lo spazio bianco” di Francesca Comencini. Delusione per Margherita Buy che puntava alla Coppa Volpi come miglior interprete. Eccezione è stato il premio Mastroianni: se l’è aggiudicato Jasmine Trinca, protagonista de “Il grande sogno” di Michele Placido.


Per quanto riguarda gli attori, la Coppa Volpi alla migliore interprete è stata vinta da Ksenia Rappaport per la sua interpretazione nel film “La doppia ora” di Giuseppe Capotondi. La Coppa Volpi per il migliore interprete maschile è invece andata a Colin Firth, protagonista nel film “A single man”, esordio alla regia dello stilista Tom Ford.
E infine gli altri premi assegnati all’edizione numero sessantasei della mostra del cinema di Venezia sono i seguenti: a Sylvie Olivé per “Mr nobody” di Jaco Van Dormael è andato il premio Osella per la scenografia; a Todd Solondz quello per la migliore sceneggiatura per il suo film “Life during wartime”; il Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis è andato a “Engkwentro” di Pepe Diokno.


Ed infine il premio Controcampo Italiano è stato vinto da “Cosmonauta” di Susanna Nicchiarelli, mentre menzione speciale, nella stessa sezione, è stata assegnata a “Negli occhi” di Daniele Anzellotti e Francesco Del Grosso.