Multiplex e Multisala fanno bene al cinema e alla pubblicitĂ 

 


Una ricerca quali-quantitiva Ipsos per Sipra rivela l'importanza della sala come fattore di scelta e traccia l'identikit del pubblico cinematografico



Milano, 10 novembre 2003 - Il cinema continua ad attirare pubblico, ma le esigenze cambiano e il 56% degli spettatori tende a preferire multisala e multiplex: è una delle novità che emerge dalla ricerca commissionata da Sipra all'istituto Ipsos e presentata oggi a Milano al cinema Apollo. La ricerca è stata realizzata nel periodo marzo-aprile 2003 su un campione di individui dai 15 anni in su, rappresentativo della popolazione italiana adulta (49.500.000).

Multisala e multiplex, infatti, possono garantire non solo un elevato livello qualitativo di comfort e visione, ma anche servizi accessori - bar, ristoranti, negozi… - e maggiore flessibilità (possibilità di cambiare film, trovare posto, posticipo della scelta).

Negli ultimi 12 mesi sono state 20.410.000 le persone che si sono recate al cinema, cioè il 41,2% degli italiani, con una frequenza media di oltre sette volte l'anno. Un pubblico giovane-adulto che vive nei grandi centri urbani, soprattutto nel Nord-Est e al Centro, colto e di livello socio-economico alto. Rispetto al totale della popolazione, infatti, il pubblico cinematografico registra un +19% di laureati e diplomati, + 23% di giovani (fascia 18-34 anni), +10% fra gli studenti, +9% fra la popolazione attiva e +20% di single.

Se si analizza poi il solo pubblico del multiplex, si scopre che rispetto a quello del cinema in generale è ancora più giovane (+8%), più single (+9%), più presente nelle grandi città (+ 6%) e più al Nord (+ 6%).

Complessivamente il pubblico cinematografico ha stili di vita e abitudini di consumo elevate: abita in appartamenti medio-grandi (indice di concentrazione 111), ha più di un'auto in famiglia (i.c. 127), fa almeno due periodi di vacanza (i.c. 140), utilizza la carta di credito (i.c. 132); quanto ai beni tecnologici usa Internet (i.c. 167) e pay tv (i.c. 133), possiede personal computer (i.c. 146), lettore DVD (i.c. 144), televisore 16/9 (i.c. 144), macchina fotografica digitale (i.c. 163), consolle per videogiochi (i.c. 143), videocamera (i.c. 138).

Tutta questa tecnologia domestica non fa comunque concorrenza al "cinema" che continua ad esercitare un richiamo fortissimo; il pubblico vi riconosce infatti valori di emozionalità, percezione multisensoriale, protagonismo, evasione dalla quotidianità, virtualità, divertimento assolutamente unici.

Nell'orbita di questi valori è attratta anche la pubblicità, che infatti sul grande schermo è guardata con piacere ed attenzione e si ricorda di più rispetto a tutti gli altri mezzi: la sua percentuale di ricordo attinente, infatti è del 27%. Se poi la campagna è pianificata su cinema e tv, il ricordo attinente sale addirittura al 29%, il riconoscimento al 63%, il gradimento al 72%, lo stimolo all'acquisto al 45%.

Se dunque la pubblicità al cinema funziona, se il suo pubblico è così irrinunciabile, allora la scelta del circuito diventa fondamentale. Il circuito Sipra, come ha ricordato Mario Bianchi, amministratore delegato della concessionaria, è il più importante del Paese per numero di schermi, capillarità sul territorio, concentrazione nei grandi centri urbani (52% nei capoluoghi di regione, 31% nei capoluoghi di provincia). Questi fattori, uniti alla prevalenza di multisala e multiplex, che coprono ben l'80% dell'offerta Sipra, fanno sì che il numero di spettatori raggiungibili sia in assoluto il più elevato.

Come rileva la ricerca Ipsos, anche sotto il profilo qualitativo il pubblico delle sale Sipra si innalza sopra la media già alta del pubblico cinematografico: +4% di laureati o diplomati, + 5% di donne, +10% di residenti nelle grandi città, + 5% di concentrazione al Nord e al Centro +13%. Anche le abitudini di consumo e gli stili di vita sono superiori alla media e così pure l'orientamento verso la pubblicità, che il pubblico Sipra giudica convincente (i.c. 108), stimolante (i.c. 114), divertente (i.c. 107), propulsiva all'acquisto (i.c. 125).

E' un pubblico che nella scelta della sala è orientato ad un modello di comfort evoluto che ritrova nell'offerta Sipra, che giudica belle, confortevoli, funzionali, ubicate in posizione centrale o comunque strategica, e ben organizzate. Se poi si analizza il pubblico dei multiplex Sipra, si scopre che rispetto a quello degli altri multiplex è più motivato, assiduo, fedele.

A tutte queste buone ragioni per investire sul circuito Sipra, Mario Bianchi ha poi aggiunto una nuova iniziativa sugli spettatori per attrarre attenzione verso la pubblicità in sala, che partirà con il nuovo anno.

La ricerca, in quattro fasi, è stata effettuata utilizzando 4 metodologie: 

  • un campione di 4.022 individui, per indagare il profilo del pubblico, strumento interviste personali, universo di riferimento 49.540.000 adulti di 15 anni e più;
  • un campione di 789 individui di 18 anni e più, scelti tra le sale multiplex più rappresentative, con interviste face-to-face per indagare a fruizione dei multiplex; 
  • un campione composto al 50% da uomini e al 50% da donne, tramite discussioni di gruppo per indagare la percezione dell'offerta cinematografica;
  • un campione di 2374 individui, intervistati per indagare la pubblicità al cinema.

 


Per ulteriori informazioni: 
Maria Teresa Baroni - tel. 02 624999.49

 

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